| 

ENL sta reclutando un nuovo direttore esecutivo

La Rete europea sulla Vita Indipendente (ENIL) sta reclutando un nuovo direttore esecutivo (DE), che è quello di aprire nuovi orizzonti e portare l’organizzazione alla fase successiva del suo sviluppo. Il nuovo direttore esecutivo andrà a sostituire Jamie Bolling, che lascerà la posizione dopo 8 anni, per diventare dell’organizzazione Senior Advisor.

ENIL è alla ricerca di un individuo straordinario, con forti capacità organizzative e di leadership, e una comprovata esperienza nella promozione del diritto alla vita indipendente a livello nazionale o europeo / internazionale. Lui o lei lavorerà a fianco del con lo staff e con il Consiglio ENIL, per sviluppare ulteriormente ENIL e il movimento Vita Indipendente in Europa.

Il direttore esecutivo avrà sede presso Segreteria di ENIL a Bruxelles e deve essere disposto a viaggiare molto durante tutto l’anno. Lui / lei deve avere il diritto di lavorare in Belgio e di essere altamente competente in inglese. La data di inizio prevista per questa posizione è 1 SETTEMBRE 2017, con interviste provvisoriamente in programma per aprile 2017.

Per candicarsi, si prega di inviare il proprio CV, con una lettera in cui si spiega la motivazione e che spiega chiaramente come si attenga ai requisiti di lavoro e un esempio inedito della lingua inglese scritta Jamie.bolling@enil.eu prima del 1 ° marzo 2017. Si prega di notare che solo i candidati selezionati saranno seguiti.

ENIL incoraggia vivamente alle persone disabili di domanda per questa posizione.

Descrizione del lavoro per DIRETTORE ESECUTIVO

panoramica della posizione

Si tratta di un appuntamento di alto livello per la rete europea sulla Vita Indipendente (ENIL), con la responsabilità generale per l’attuazione della strategia e le decisioni del Consiglio direttivo di ENIL. Il direttore guida il team di gestione ENIL e un piccolo ufficio,  all’estero l’esecuzione di tutti i progetti attuati dalla organizzazione. Lui / lei è responsabile per le finanze di ENIL e garantirne la sostenibilità a lungo termine.

ENIL è un’organizzazione guidata da persone con disabilità e il loro assistenza personale sono altamente auspicabile per questa posizione.

Rapporti a: ENIL Consiglio

Retribuzione: con l’esperienza

funzioni di lavoro essenziali

Il direttore esecutivo ENIL è responsabile di quanto segue:

Il coordinamento generale

Sorvegliare l’attuazione della strategia a lungo termine di ENIL e piani di lavoro annuali

Il monitoraggio dell’attuazione della convenzione quadro di partenariato di 3 anni con la Commissione europea

Sorvegliare l’attuazione di tutti gli altri progetti ENIL

Supervisionando le nuove domande di finanziamento

Coordinamento del ENIL Freedom Drive

Coordinamento dell’Assemblea generale ENIL

Il contatto con il Consiglio ENIL e l’esecuzione delle decisioni adottate dal Consiglio ENIL

Il coordinamento generale del Management Team, Comitato per il Controllo, Advisory Group, l’ufficio di Bruxelles e di altro personale, stagisti e volontari

Rappresentazione

Rappresenta ENIL a diversi eventi e incontri

Agendo come rappresentante legale per l’organizzazione

Risorse umane

Mettendo in atto l’aggiornamento dei contratti per tutto il personale

Il reclutamento di nuovi membri del personale

Rafforzamento delle politiche e delle procedure interne

Realizzazione di valutazione del personale su base annuale (o più spesso, se necessario)

Finanziario

La responsabilità generale per le finanze ENIL

Approvazione tutti i pagamenti

REQUISITI DI LAVORO

 Requisiti essenziali

 competenze politiche

Ottima comprensione della filosofia della Vita Indipendente e il modello sociale della disabilità

La conoscenza del movimento Vita Indipendente europeo ed internazionale, e più ampio movimento dei disabili

La conoscenza delle leggi e delle politiche pertinenti vita indipendente a livello internazionale, come la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

La conoscenza delle leggi e delle politiche pertinenti vita indipendente a livello di Unione europea

La conoscenza dei processi politici e il processo decisionale a livello di UE

esperienza di gestione

Precedenti esperienze di gestione del personale

Precedenti esperienze di sviluppo e di realizzazione del progetto

Precedenti esperienze di gestione finanziaria

Competenze e abilità

Eccellenti capacità di leadership

Buona rete personale all’interno della vita indipendente e ampio movimento dei disabili

Ottime capacità organizzative

Eccellente presentazione e networking competenze

Capacità di viaggiare frequentemente

Capacità di definire le priorità e lavorare sotto pressione

educazione

Master o superiore in tema rilevante (scienze umane, legge, scienze politiche)

Ottima conoscenza della lingua inglese e preferibilmente conoscenza di altre lingue europee

competenze e abilità desiderati

La conoscenza e l’esperienza vissuta di Vita Indipendente

Rete europea sulla Vita Indipendente – ENIL

fonte: http://us4.campaign-archive1.com/?u=97d67832bc37bde6812184cfd&id=6172b2e99a&e=2a8e21a1e5

Articoli simili

  •  | 

    Richiesta di assistenza

    Richiesta di assistenza alla persona, di Miriam Massari Roma 5 ottobre 1994 OGGETTO: RICHIESTA DI ASSISTENZA ALLA PERSONA COME “CHIAVE PER UNA VITA INDIPENDENTE”.        Introduzione: “Quelli di noi che hanno disabilità gravi vedono nei servizi di ASSISTENZA PERSONALE un loro diritto. E questo a prescindere dall’approvazione di una legge che sancisca il…

  • Progetto Partecipato

    Nella legge delega è presente la dicitura “progetto partecipato”.
    Tale espressione sostituisce quella di “progetto di vita”. Sono concetti ben differenti là dove il primo prevede un progetto scritto a più mani, sia dalla persona con disabilità direttamente interessata sia da un gruppo di cosiddetti “esperti”, mentre il secondo descrive semplicemente quello che la persona vorrebbe fare della sua vita in base ai propri desideri, alle proprie aspettative, alle proprie capacità e ai propri diritti.
    Siamo perfettamente consapevoli che non tutte le persone sono in grado di scrivere un progetto, così come non tutte le persone con disabilità sono in grado di scrivere il loro progetto di vita. Tuttavia non vorremmo che chi è in grado di farlo venga privato di questa possibilità trovandosi obbligato/a a ricorrere a qualcuno che dovrebbe essere più “esperto” di lui/lei, diretto/a interessato/a a lavoro,, a esporre parti della propria vita che potrebbe e vorrebbe mantenere riservate. Si lasci quindi a un secondo momento la valutazione sulla completezza e sulla correttezza delle domande affinché a nessuna di esse venga impedito l’accesso a un servizio o a un contributo erogato da un ente locale.
    Un secondo equivoco può essere collegato al vocabolo “partecipato”. Esso, infatti, ricorda quello di “compartecipazione” alla spesa. Ribadiamo ancora una volta che per accedere a un progetto di vita indipendente l’utilizzo dell’ISEE è assolutamente da evitare essendo il diritto alla vita indipendente un diritto umano, così come ci ricorda l’articolo 3 della nostra Costituzione: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”.
    Per un altro verso, cioè quello dell’uguaglianza, imporre l’ISEE significa creare una discriminazione: quale altro cittadino senza disabilità partecipa alla spesa di portare il bicchiere o la forchetta alla bocca oppure di cambiare posizione nel letto o uscire di casa o rientrarci?

  • Caratteristiche di un’“Agenzia per la vita indipendente”

    Premessa assolutamente imprescindibile Ogni progetto di “Agenzia per la vita indipendente” non può prescindere dal fatto che tale Agenzia deve essere diretta e gestita in concreto da disabili che non possono vivere senza assistenza personale ed hanno già esperienza e conoscenza di vita indipendente. Inoltre, essi devono far parte dell’organo esecutivo di una Associazione composta…

  • Cosa c’è di vita indipendente nella “Legge regionale 8 dicembre 2022. N. 25”?

    Soprattutto poca chiarezza e molti fraintendimenti, almeno per noi che per vita indipendente intendiamo “possibilità di vivere in libertà e uguaglianza come e insieme a tutti gli altri cittadini e, soprattutto, di autodeterminare la propria vita”. Quali saranno le “associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità” che la giunta della nostra Regione deve sentire entro…

  •  | 

    Libertà e responsabilità nell’assistenza personale

    Circa il 6-7% della popolazione italiana ha delle disabilità più o meno gravi. Di queste una parte (circa 500.000 persone secondo una stima prudenziale) è completamente dipendente e senza una adeguata assistenza è destinata a non sopravvivere. Grandi speranze vengono riposte nella ricerca scientifica, che sicuramente negli anni a venire risolverà molti problemi, rimane tuttavia…

  • Nascita rete Vita Indipendente Lombardia

    Le sottoscritte associazioni, preoccupate per il grande ritardo con cui la nostra Regione si appresta a emanare una norma che regolamenti e promuova su tutto il territorio i progetti personalizzati di Vita Indipendente, propongono i seguenti punti di riflessione sull’argomento e sollecitano un incontro per avviare l’iter di discussione in aula delle relative proposte di…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *